La pubblicità in televisione funziona ancora?

Pubblicato il da maryforever54

 Dal 1960 la Televisione, intesa come settore della Comunicazione, è diventata sempre più complessa, e quindi costosa per gli sponsor che intendono investire in qualità di inserzionisti pubblicitari.


Inizialmente si avevano pochi inserzionisti e pochi spazi promozionali (si pensi alla striscia serale di Carosello in Italia). Come risultato del processo che abbiamo sinteticamente introdotto, ai dirigenti della TV è venuta l'idea di vendere più piccole (e meno costose) porzioni di tempo sullo schermo a diversi inserzionisti: ciò che ha portato allo sviluppo dello spot pubblicitario.


Il 1980 e '90 sono due decenni molto interessanti in questo processo: l'emblematica nascita di MTV che ha usato la musica per attrarre i consumatori, e l'aumento delle TV satellitari che han portato una nuova selezione di canali dedicati esclusivamente allo shopping.


L'avvento di Internet ha dato ulteriori possibilità agli inserzionisti pubblicitari, che hanno iniziato a guardare con sempre maggiore interesse al nuovo canale di comunicazione, tanto da arrivare un paio di anni or sono al sorpasso - in termini di investimenti pubblicitari - sulla televisione (in UK).


Oggi la pubblicità su web assume molte forme, dal pop-up pubblicitario sulle pagine web, e-mail di spam, link in sovrimpressione sui filmati. Anche un comune blogger può giovarsi dei benefici economici di un'attività pubblicitaria, per quanto limitata.

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